sabato 9 maggio 2009

L'ABORTO

Si fa sempre più accesa tra i governanti la polemica per il varo della legge proibizionistica nei confronti dell’aborto, con aperti interventi del clero, perché ritenuto un omicidio, in quanto adottato per sopprimere una vita, anche se questa è appena abbozzata.
E’ evidente che per lo più vi ricorrono persone indigenti,non in grado di potersi fare carico del mantenimento di un nuovo componente della famiglia, quindi dettato dalla necessità e ciò può anche avere una sua logica vitale, tanto più che raggirando i divieti, sono assai numerosi, e onerosi finanziariamente, gli aborti illegali presso medici privati.
In considerazione del fatto che l’ignorante ambizioso, resosi conto dei propri limiti e della propria inferiorità, cerca sempre di valorizzare e di elevare se stesso abbassando gli altri, mediante la calunnia e la diffamazione.
Tra gli esseri viventi questo, simile ad un terribile virus, è il più nocivo e il più spregevole, anche perché per combatterlo non esiste alcun vaccino, per cui la più auspicabile soluzione liberatoria, potrebbe essere quella di vietare e abolire tassativamente. . . . l’ignoranza.
Ciò è possibile solo auspicando la creazione di laboratori si studio che riescano a trovare il mezzo per esaminare il feto, nel suo interno, al fine di scoprirne il grado di intelligenza, vietandone tassativamente la nascita, e quindi imponendo l’aborto, se insufficientemente dotato di facoltà intellettive.
Solo allora l’aborto diventa sacrosantamente indispensabile!
Se tale sistema fosse stato instaurato da tempo, oggi non avremmo negli organi amministrativi e in Parlamento una pletora di incapaci parassiti.
Lorenzo Spoladore

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