sabato 9 maggio 2009

LE IDI DI NOVEMBRE (1951 - 2001 50° Dell'alluvione del Polesine)

Il freddo plumbeo inverno
di quel novembre tristo,
stendeva un tetro velo
come non mai fu visto.
Pioveva a dirotto
Da otto giorni e otto.
Accavallando l’onde
Il Po rigonfio d’acque,
premendo sulle sponde,
furioso mai non tacque
quel torvo suo rumore,
presagio di terrore.
Batteva forte il cuore,
veniva meno il fiato. . . . .
Volgevasi al Signore,
temendolo adirato,
la polesana gente
ch’è supplice impotente.
E sale l’acqua . . . . sale,
con impetuoso corso:
Diluvio Universale,
di biblico ricorso.
E’ notte di tregenda,
un’ossession tremenda !
Gli argini crollaron,
con rovinoso schianto
e l’acque seminaron
lutti, rovine, pianto. . . . .
La bibbia ne predisse
Ahimè, l’Apocalisse !
Un mare fu la valle,
chè tutto fu sommerso:
paesi, campi, stalle,
di vista tutto perso !
E fu desolazione,
fu gran disperazione !
Dei campanil le punte,
le uniche emergenti,
parèan le mani giunte
di disperate genti,
ad implorare in dono
da Dio: pietà, perdono…..
Dovettero scappare
In cerca di salvezza,
altrove a ricercare
rifugio e sicurezza.
E fùr così dispersi
In luoghi i più diversi.. . .
Finita l’emergenza,
durata ancor per anni,
con proverbial pazienza
si rimediò ai danni.
Sepolta fu nel cuore
l’angoscia ed il dolore.
A suolo prosciugato
fu, senza esitazione,
il popol dimezzato
indomito in azione
e, mese dopo mese,
la vita vi riprese.

1 commento:

  1. Grande personaggio della mia infanzia,alla scuola elementare Ruffini,fu allenatore di mini basket. firma massimo manicone

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